Calcolo cedolare secca 2026: canone di locazione con aliquota 21% e 10%

Calcolo Cedolare Secca

Il calcolo della cedolare secca applica al canone di locazione annuo un'imposta sostitutiva del 21% (canone libero) o del 10% (canone concordato): inserisci canone e aliquota e ottieni l'importo da versare al posto dell'IRPEF.

Calcola la cedolare secca 2026

Totale dei canoni pattuiti nell'anno, senza spese condominiali.
21 per il canone libero, 10 per il canone concordato, 26 per le locazioni brevi dal secondo immobile.

Come si calcola la cedolare secca nel 2026?

La cedolare secca è il regime opzionale che tassa i redditi da locazione abitativa con un'imposta sostitutiva, al posto dell'IRPEF ordinaria. Per il calcolo della cedolare secca serve un solo dato: il canone di locazione annuo, a cui si applica l'aliquota senza alcun abbattimento forfettario.

L'aliquota ordinaria è del 21% sul canone concordato tra le parti. Sapere cedolare secca calcolo alla mano quanto si versa aiuta a decidere in fase di registrazione del contratto: chi opta per questo regime non paga addizionali regionale e comunale né imposta di registro e di bollo.

Cedolare secca 2026: aliquote a confronto

L'aliquota cambia in base al tipo di contratto. Questa tabella riepiloga i casi principali usati per calcolare la cedolare secca.

Tipo di contrattoAliquota
Canone libero (4+4)21%
Canone concordato (3+2, comuni ad alta densità)10%
Locazione breve — primo immobile21%
Locazione breve — dal secondo immobile26%

Su un canone annuo di 9.000 € a canone concordato, il 10% fa 900 € di imposta; con canone libero al 21% l'imposta salirebbe a 1.890 €.

Come usare questo calcolatore

  1. Inserisci il canone di locazione annuo. Digita la somma dei canoni pattuiti nell'anno: è la base imponibile su cui si applica l'imposta sostitutiva, senza le riduzioni previste per l'IRPEF.
  2. Scegli l'aliquota per il calcolo della cedolare secca. Indica 21% per il canone libero oppure 10% se hai un contratto a canone concordato in un comune ad alta densità abitativa. Per le locazioni brevi usa 21% sul primo immobile e 26% dal secondo.
  3. Avvia il calcolo e leggi l'imposta da versare. Premi Calcola cedolare secca: ottieni l'imposta annua e la quota mensile che sostituisce IRPEF, addizionali e imposta di registro.
  4. Confronta la cedolare secca con la tassazione ordinaria. Usa il risultato per capire se calcolare la cedolare secca conviene rispetto all'IRPEF a scaglioni, soprattutto per redditi da locazione elevati.

Domande frequenti

Cedolare secca come si calcola nel 2026?

Si moltiplica il canone di locazione annuo per l'aliquota: 21% per il canone libero o 10% per il canone concordato. Il risultato è l'imposta sostitutiva che rimpiazza IRPEF e imposta di registro.

Quali sono le aliquote della cedolare secca?

L'aliquota ordinaria è del 21% sul canone concordato tra le parti; scende al 10% per i contratti a canone concordato. Per le locazioni brevi è del 21% sul primo immobile e del 26% dal secondo.

Come funziona il calcolo ravvedimento tardiva registrazione contratto di locazione cedolare secca?

Se registri il contratto in ritardo puoi regolarizzare con il ravvedimento operoso, versando una sanzione ridotta e gli interessi legali. La cedolare secca esenta dall'imposta di registro, ma la sanzione per la tardiva registrazione resta dovuta.

Conviene la cedolare secca rispetto all'IRPEF?

Di norma sì per redditi medio-alti, perché l'imposta fissa evita gli scaglioni IRPEF fino al 43% e le addizionali. In cambio si rinuncia all'adeguamento ISTAT del canone.

La cedolare secca si applica alle locazioni brevi?

Sì: per le locazioni brevi l'aliquota è del 21% sul primo immobile scelto dal contribuente e del 26% dal secondo immobile destinato a questo tipo di affitto.

Cedolare secca o IRPEF: cosa conviene

La convenienza dipende dall'aliquota IRPEF marginale del proprietario. Con l'IRPEF ordinaria il canone concorre al reddito complessivo (con la riduzione forfettaria prevista) e si sommano le addizionali; con la cedolare secca si paga un'imposta fissa e piena sul canone.

Per redditi medio-alti questo regime porta quasi sempre un risparmio, perché evita le aliquote IRPEF più elevate e le addizionali. Va però ricordato che il canone assoggettato a cedolare non può essere aumentato con l'adeguamento ISTAT per la durata dell'opzione.

Fonti

Avviso: Stima indicativa della cedolare secca sul canone di locazione. La convenienza rispetto all'IRPEF, i requisiti del canone concordato e le regole delle locazioni brevi vanno verificati con un professionista.